Statue Stele, il nuovo museo vince premi e strappa applausi

IL MUSEO dei capostipiti di pietra racconta antiche storie dal Neolitico all’età del ferro attraverso una suggestione scenografica frutto del progetto di riallestimento dell’architetto Guido Canali. Un lavoro salito al primo posto nella categoria «allestimento di interni» del Premio Architettura Toscana 2017, organizzato dal consiglio regionale e dalla federazione degli Architetti. Un riconoscimento di prestigio ottenuto su 150 concorrenti che hanno partecipato al concorso diviso in 5 categorie. Ieri al castello del Piagnaro è stata inaugurata la mostra itinerante del Premio con un convegno dal titolo «Museo delle Statue Stele Lunigianesi: il progetto di architettura nella conservazione tutela e valorizzazione del Patrimonio».

Hanno introdotto il tema il sindaco Lucia Baracchini, il presidente provinciale degli Architetti Arturo Giusti e Daniele Menichini, coordinatore Federazione architetti toscani, mentre l’architetto Elena Becheri ha presentato l’iniziativa. Sono intervenuti Emanuela Paribeni, funzionario Soprintendenza Archeologica per Lucca e Massa Carrara, che ha illustrato il ruolo dell’organo del Mibact, mentre il direttore del Complesso della Pilotta di Parma, Simone Verde, ha descritto la situazione dei complessi museali. Regista del nuovo allestimento è stato l’architetto Guido Canali, un nome famoso per gli allestimenti di Santa Maria della Scala a Siena e di Milano.

«La precedente esposizione era datata: era giunto il tempo di un nuovo percorso museale che ora è su due livelli serviti dall’ascensore interno con la nuova illuminazione per evidenziare i graffiti delle statue e sottolinearne la plasticità» ha detto ripercorrendo l’iter del progetto iniziato nel 2008 dall’assessore Caterina Rapetti e continuato dal sindaco Lucia Baracchini. «Il Museo delle Statue stele è uno dei sei più importanti in Toscana. Decide l’immagine della Lunigiana, perché vanta un potenziale attrattivo unico, su cui è giusto investire. Lo prova il numero dei visitatori in continuo aumento» ha detto il sindaco. Il direttore del museo Angelo Ghiretti ha ripercorso la storia del ritrovamento delle stele ricordando l’azione di Augusto Cesare Ambrosi e Tiziano Mannoni. Il nuovo look espositivo ospita 40 sculture su 82 ritrovate nella Lunigiana storica a partire dal 1827 quando emerse al prima a Villa di Novà nel Comune di Zignago, appartenente al gruppo A, il più antico. Ampliato, accessibile, multimediale, il museo tra un mese avrà l’ascensore che da Porta Parma porterà i visitatori dentro le mura dell’antico fortilizio.