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	<title>Museo delle Statue Stele Lunigianesi</title>
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		<title>Mutamenti &#8211; Festival Jazz</title>
		<link>http://www.statuestele.org/uncategorized/mutamenti-festival-jazz/</link>
				<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 08:09:10 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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				<description><![CDATA[Bebo Ferra &#8211; Andrea Dulbecco Duo Sabato 21 settembre 2019 – ore 21.30Castello del Piagnarro Due tra i più grandi virtuosi del jazz italiano presentano il nuovo cd SIMUL un progetto musicale in coproduzione con il festival MutaMenti. La sua lunga militanza nei Devil Quartet di Paolo Fresu, ha posto Bebo Ferra all’attenzione del pubblico italiano ed europeo come uno dei più interessanti e creativi chitarristi. Infinita la lista delle collaborazione con esponenti di spicco del jazz italiano e internazionale, così come l&#8217;elenco dei dischi incisi e dei concerti sia come leader che come co-leader. Andrea Dulbecco tra i più importanti vibrafonisti a livello nazionale e internazionale si è formato sotto la guida di Franco Campioni e specializzato in vibrafono con David Friedman. Come solista ha suonato con le più grandi orchestre italiane ed europee.]]></description>
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<h3>Bebo Ferra &#8211; Andrea Dulbecco Duo</h3>



<p>Sabato 21 settembre 2019 – ore 21.30<br>Castello del Piagnarro</p>



<p>Due tra i più grandi virtuosi del jazz italiano presentano il nuovo cd SIMUL un progetto musicale in coproduzione con il festival MutaMenti. La sua lunga militanza nei Devil Quartet di Paolo Fresu, ha posto Bebo Ferra all’attenzione del pubblico italiano ed europeo come uno dei più interessanti e creativi chitarristi. Infinita la lista delle collaborazione con esponenti di spicco del jazz italiano e internazionale, così come l&#8217;elenco dei dischi incisi e dei concerti sia come leader che come co-leader. Andrea Dulbecco tra i più importanti vibrafonisti a livello nazionale e internazionale si è formato sotto la guida di Franco Campioni e specializzato in vibrafono con David Friedman. Come solista ha suonato con le più grandi orchestre italiane ed europee.</p>
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		<title>Record di ingressi nel mese di agosto al Museo delle Statue Stele Lunigianesi</title>
		<link>http://www.statuestele.org/uncategorized/record-di-ingressi-nel-mese-di-agosto-al-museo-delle-statue-stele-lunigianesi/</link>
				<pubDate>Sun, 08 Sep 2019 12:15:40 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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				<description><![CDATA[Quattromilacentoquarantatre. Il Museo delle Statue Stele vola nel mese di agosto e segna il record assoluto di entrate dall’inaugurazione del 2015. Battuto il traguardo toccato nel 2017 quando furono stati 3643 i biglietti strappati nel mese di agosto, il 2019 segna quindi un’ulteriore svolta per il Museo posto all’interno del Castello del Piagnaro, che si conferma polo attrattivo di grande spessore. Tante le attività e le iniziative organizzate anche dalla stessa Amministrazione, così come la ricerca scientifica, magistralmente portata avanti dal direttore Dott. Angelo Ghiretti. Numeri in crescita dimostrati anche dall’aumento di interesse già confermato dall’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, che ha registrato un implemento del 33percento di clic sulla pagina dedicata al Castello del Piagnaro. Grande soddisfazione da parte dell’Amministrazione Comunale e del territorio intero che assiste così all’incremento di visitatori e appassionati del mistero delle Stele che ancora oggi, a distanza di millenni, affascina ed incuriosisce. A decretare il successo del Castello del Piagnaro e dell’antico popolo di pietra ha contribuito senza dubbio l’allestimento curato dall’Architetto Guido Canali con la sua visione fatta di forme, colori, sfumature e altezze diverse, quasi staccate da terra, inaugurato nel 2015 e vincitore del Premio Toscana per l’Architettura, ma anche la realizzazione dell’ascensore che da largo Spinetti conduce direttamente al Castello del Piagnaro, abbattendo qualsiasi tipo di barriera e determinando la totale accessibilità all’imponente Fortezza. Continua quindi il trend positivo che vede Pontremoli protagonista, fulcro di flussi turistici in arrivo da ben oltre i confini territoriali che da qualche anno a questa parte stanno riguardando la Città del Campanone e confermati dagli exploit delle Giornate FAI di Primavera, con oltre 17mila e visitatori, e la quindicesima edizione di Medievalis, che ha superato i 55mila. «I continui commenti pieni di positività, di stupore e di interesse per questa realtà, per ora ancora possesso culturale di molti, ma non di tutti – ha commentato il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini -, ci impone di sollecitare chiunque non abbia ancora avuto l&#8217;occasione o la possibilità di recarsi al Museo, ad andare. Credo sia veramente un obbligo morale essere consapevoli di ciò che abbiamo e di ciò che siamo, ponendoci, nei confronti dei turisti e dei visitatori, come custodi e testimoni della storia e del nostro patrimonio culturale e degni presentatori del grande popolo di pietra. Vorrei ringraziare tutti coloro che, amando e prendendosi cura del Museo hanno contribuito al conseguimento dei grandi obiettivi raggiunti, sicuramente con fatica, ma anche con grande soddisfazione e orgoglio».]]></description>
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<p>Quattromilacentoquarantatre. Il Museo delle Statue Stele vola nel mese di agosto e segna il record assoluto di entrate dall’inaugurazione del 2015. Battuto il traguardo toccato nel 2017 quando furono stati 3643 i biglietti strappati nel mese di agosto, il 2019 segna quindi un’ulteriore svolta per il Museo posto all’interno del Castello del Piagnaro, che si conferma polo attrattivo di grande spessore. Tante le attività e le iniziative organizzate anche dalla stessa Amministrazione, così come la ricerca scientifica, magistralmente portata avanti dal direttore Dott. Angelo Ghiretti. Numeri in crescita dimostrati anche dall’aumento di interesse già confermato dall’Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli, che ha registrato un implemento del  33percento di clic sulla pagina dedicata al Castello del Piagnaro. Grande soddisfazione da parte dell’Amministrazione Comunale e del territorio intero che assiste così all’incremento di visitatori e appassionati del mistero delle Stele che ancora oggi, a distanza di millenni, affascina ed incuriosisce. A decretare il successo del Castello del Piagnaro e dell’antico popolo di pietra ha contribuito senza dubbio l’allestimento curato dall’Architetto Guido Canali con la sua visione fatta di forme, colori, sfumature e altezze diverse, quasi staccate da terra, inaugurato nel 2015 e vincitore del Premio Toscana per l’Architettura, ma anche la realizzazione dell’ascensore che da largo Spinetti conduce direttamente al Castello del Piagnaro, abbattendo qualsiasi tipo di barriera e determinando la totale accessibilità all’imponente Fortezza. Continua quindi il trend positivo che vede Pontremoli protagonista, fulcro di flussi turistici in arrivo da ben oltre i confini territoriali che da qualche anno a questa parte stanno riguardando la Città del Campanone e confermati dagli exploit delle Giornate FAI di Primavera, con oltre 17mila e visitatori, e la quindicesima edizione di Medievalis, che ha superato i 55mila. «I continui commenti pieni di positività, di stupore e di interesse per questa realtà, per ora ancora possesso culturale di molti, ma non di tutti – ha commentato il Sindaco di Pontremoli Lucia Baracchini -, ci impone di sollecitare chiunque non abbia ancora avuto l&#8217;occasione o la possibilità di recarsi al Museo, ad andare. Credo sia veramente un obbligo morale essere consapevoli di ciò che abbiamo e di ciò che siamo, ponendoci, nei confronti dei turisti e dei visitatori, come custodi e testimoni della storia e del nostro patrimonio culturale e degni presentatori del grande popolo di pietra. Vorrei ringraziare tutti coloro che, amando e prendendosi cura del Museo hanno contribuito al conseguimento dei grandi obiettivi raggiunti, sicuramente con fatica, ma anche con grande soddisfazione e orgoglio».</p>
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		<title>Educational Day</title>
		<link>http://www.statuestele.org/uncategorized/educational-day/</link>
				<pubDate>Tue, 03 Sep 2019 12:21:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Must]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.statuestele.org/?p=2773</guid>
				<description><![CDATA[Martedì 10 Settembre 2019 ore 09.30 Iniziativa rivolta ai docenti referenti viaggio presso il Museo delle Statue Stele sito all&#8217;interno del Castello del Piagnaro. Un viaggio itinerante attraverso il suo territorio per scoprirne Storia, Bellezza e Cultura. Verranno presentati i laboratori “Alla Scoperta di Pontremoli” e l’Offerta Didattica per l&#8217;A.S. 2019/2020. Presentazione dei Laboratori “Pontremoli in Arte”. Una giornata itinerante rivolta ai docenti referenti viaggio presso il Museo delle Statue Stele sito all’interno del Castello del Piagnaro. Una giornata alla scoperta delle proposte, dei temi, di tutto ciò che fa di Pontremoli Comune di Storia, Bellezza e Cultura. PROGMAMMA: ore 09,30 Ritrovo all’interno della “Sala dei Sindaci”, Palazzo Comunale. Ore 10,00 /11,30 – Il Seminario e l’ Ospitale – a scelta: visita alla Biblioteca del Seminario oppure all’ Ospitale di San Lorenzo Ex Cappuccini; in entrambi i casi presentazione dei laboratori dell’Offerta Didattica A.S.2019/2020 che verranno svolti in quella struttura. Ore 12,00 &#8211; L’offerta del Castello- presentazione delle proposte didattiche A.S. 2019/ 2020 “Pontremoli in Arte” attraverso stand dove si svolgeranno delle piccole dimostrazioni delle attività laboratoriali e dove saranno a disposizione operatori e guide per illustrare le proposte didattiche. Inoltre sarà possibile visitare le stanze della Foresteria ore 13,30 &#8211; Buffet a base di prodotti tipici locali e non solo…. Consegna attestato di partecipazione ore 14,30 &#8211; I Musei e la Villa– a scelta: visita al Museo Statue e Stele o al Museo Diocesano oppure a Villa Dosi; in tutti i casi presentazione dei laboratori dell’Offerta Didattica A.S. 2019/2020 che verranno svolti in quella struttura.]]></description>
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<p>Martedì 10 Settembre 2019 ore 09.30</p>



<p> <em>Iniziativa rivolta ai docenti referenti viaggio presso il Museo delle Statue Stele sito all&#8217;interno del Castello del Piagnaro.</em> </p>



<p>Un viaggio itinerante attraverso il suo territorio per scoprirne Storia, Bellezza e Cultura.  Verranno presentati i laboratori “Alla Scoperta di Pontremoli” e l’Offerta Didattica per l&#8217;A.S. 2019/2020.  Presentazione dei Laboratori “Pontremoli in Arte”.</p>



<p>Una giornata itinerante rivolta ai docenti referenti viaggio presso il Museo delle Statue Stele sito all’interno del Castello del Piagnaro.  Una giornata alla scoperta delle proposte, dei temi, di tutto ciò che fa di Pontremoli Comune di Storia, Bellezza e Cultura.</p>



<p>PROGMAMMA:<br>
ore 09,30 Ritrovo all’interno della “Sala dei Sindaci”, Palazzo Comunale.</p>



<p>Ore 10,00 /11,30 – Il Seminario e l’ Ospitale – a scelta: visita alla Biblioteca<br> del Seminario oppure all’ Ospitale di San Lorenzo Ex Cappuccini; in entrambi i casi presentazione dei laboratori dell’Offerta Didattica A.S.2019/2020 che verranno svolti in quella struttura.</p>



<p>Ore 12,00 &#8211; L’offerta del Castello- presentazione delle proposte didattiche<br>
A.S. 2019/ 2020 “Pontremoli in Arte” attraverso stand dove si svolgeranno<br>
delle piccole dimostrazioni delle attività laboratoriali e dove saranno a<br>
disposizione operatori e guide per illustrare le proposte didattiche.<br>
Inoltre sarà possibile visitare le stanze della Foresteria</p>



<p>ore 13,30 &#8211; Buffet a base di prodotti tipici locali e non solo….<br>
Consegna attestato di partecipazione</p>



<p>ore 14,30 &#8211; I Musei e la Villa– a scelta: visita al Museo Statue e Stele o al<br>
Museo Diocesano oppure a Villa Dosi; in tutti i casi presentazione dei<br>
laboratori dell’Offerta Didattica A.S. 2019/2020 che verranno svolti in<br>
quella struttura.</p>
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		<title>“Medievalis” torna a Pontremoli</title>
		<link>http://www.statuestele.org/aggiornamenti/medievalis-torna-a-pontremoli/</link>
				<pubDate>Sat, 24 Aug 2019 08:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Must]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.statuestele.org/?p=2765</guid>
				<description><![CDATA[Come ogni anno torna a Pontremoli la rievocazione storica “Medievalis”, quest’anno dal 21 al 25 agosto, nel borgo storico lunigianese. Si ricorda con questo evento il diploma di Libero Comune riconosciuto a Pontremoli nel 1226 dall’Imperatore Federico II, definito da quest’ultimo come chiave e porta di comunicazione tra Lombardia e Toscana, a conferma dell’importanza di questo centro nel Medioevo, tra l’altro punto di passaggio della Via Francigena. Su questi presupposti, Pontremoli per cinque giorni rivive i fasti medievali, chiudendo il centro storico alle auto e alle espressioni della contemporaneità, e lasciando spazio a viandanti, mercanti, cavalieri e figuranti di ogni genere a ricordare i rappresentanti del clero, della nobiltà, del popolo e di tutto ciò che richiama i cosiddetti secoli bui del Medioevo. La vita medievale per cinque giorni viene così riproposta nelle figure tipiche del popolo, il contadino e la chiromante, accanto a momenti tipici come i duelli o le esibizioni dei falconieri, il tutto accompagnato dalla possibilità di degustare piatti tipici locali che dalla tradizione di quel periodo provengono. Ma è soprattutto la “Disfida della Cortina di Cazzaguerra”, l’ambito Palio di Medievalis, una scultura bronzea del Prof. Luciano Preti, a dettare la cadenza di questi giorni di festa. Infatti, le tre fazioni storiche, Sommoborgo, Immoborgo e Contado, si sfideranno in contrasti vari dai quali uscirà la contrada vincitrice. Tra gli eventi è previsto anche il corteo storico, cui partecipano circa 300 figuranti della Compagnia del Piagnaro, ma anche le esibizioni degli uomini d’arme, addestrati tutto l’anno e sempre molto attenti alla riproposizione storica, e degli arcieri, che nella realtà erano una classe poco abbiente, per cui non potevano permettersi servitù o anche un cavallo, e per questo motivo erano preparati militarmente a far fronte da soli al nemico. Si pensi che un arciere era in grado di lanciare fino a 10/12 frecce in un minuto, a testimonianza della grande abilità che li contraddistingueva. In tutto questo contesto non possono mancare le danze che allietavano le corti medievali fino all’Umanesimo, in un passo semplice e cadenzato a voler dimostrare un’armonia non solo esteriore, nella società, ma anche interiore, in cavaliere e dama. Partecipare a “Medievalis” è anche l’occasione per girare e conoscere Pontremoli, borgo storico di primaria importanza in tutto il Medioevo, al pari di Bobbio. La sua posizione strategica, sulla Via Francigena e come passaggio tra i monti e il mare, l’hanno reso centro importante sia per la Chiesa, con l’egemonia divisa tra il Vescovo di Luni e quello di Brugnato, e le importanti famiglie Malaspina, Antelminelli, Fieschi e Sforza. Un passato ricco di storia quello di Pontremoli, e un presente che non dimentica le proprie radici, ma che anzi parte da queste per riproporsi anche in chiave naturalistica e artigianale, aspetti molto fiorenti da queste parti. &#160;]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Come ogni anno torna a Pontremoli la rievocazione storica “Medievalis”, quest’anno dal 21 al 25 agosto, nel borgo storico lunigianese. Si ricorda con questo evento il diploma di Libero Comune riconosciuto a Pontremoli nel 1226 dall’Imperatore Federico II, definito da quest’ultimo come chiave e porta di comunicazione tra Lombardia e Toscana, a conferma dell’importanza di questo centro nel Medioevo, tra l’altro punto di passaggio della Via Francigena.</p>
<p>Su questi presupposti, Pontremoli per cinque giorni rivive i fasti medievali, chiudendo il centro storico alle auto e alle espressioni della contemporaneità, e lasciando spazio a viandanti, mercanti, cavalieri e figuranti di ogni genere a ricordare i rappresentanti del clero, della nobiltà, del popolo e di tutto ciò che richiama i cosiddetti secoli bui del Medioevo.</p>
<p>La vita medievale per cinque giorni viene così riproposta nelle figure tipiche del popolo, il contadino e la chiromante, accanto a momenti tipici come i duelli o le esibizioni dei falconieri, il tutto accompagnato dalla possibilità di degustare piatti tipici locali che dalla tradizione di quel periodo provengono.</p>
<p>Ma è soprattutto la “Disfida della Cortina di Cazzaguerra”, l’ambito Palio di Medievalis, una scultura bronzea del Prof. Luciano Preti, a dettare la cadenza di questi giorni di festa. Infatti, le tre fazioni storiche, Sommoborgo, Immoborgo e Contado, si sfideranno in contrasti vari dai quali uscirà la contrada vincitrice.</p>
<p>Tra gli eventi è previsto anche il corteo storico, cui partecipano circa 300 figuranti della Compagnia del Piagnaro, ma anche le esibizioni degli uomini d’arme, addestrati tutto l’anno e sempre molto attenti alla riproposizione storica, e degli arcieri, che nella realtà erano una classe poco abbiente, per cui non potevano permettersi servitù o anche un cavallo, e per questo motivo erano preparati militarmente a far fronte da soli al nemico. Si pensi che un arciere era in grado di lanciare fino a 10/12 frecce in un minuto, a testimonianza della grande abilità che li contraddistingueva. In tutto questo contesto non possono mancare le danze che allietavano le corti medievali fino all’Umanesimo, in un passo semplice e cadenzato a voler dimostrare un’armonia non solo esteriore, nella società, ma anche interiore, in cavaliere e dama.</p>
<p>Partecipare a “Medievalis” è anche l’occasione per girare e conoscere Pontremoli, borgo storico di primaria importanza in tutto il Medioevo, al pari di Bobbio. La sua posizione strategica, sulla Via Francigena e come passaggio tra i monti e il mare, l’hanno reso centro importante sia per la Chiesa, con l’egemonia divisa tra il Vescovo di Luni e quello di Brugnato, e le importanti famiglie Malaspina, Antelminelli, Fieschi e Sforza. Un passato ricco di storia quello di Pontremoli, e un presente che non dimentica le proprie radici, ma che anzi parte da queste per riproporsi anche in chiave naturalistica e artigianale, aspetti molto fiorenti da queste parti.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Torna Pontremoli Foto Festival: dal 19 al 28 luglio 2019</title>
		<link>http://www.statuestele.org/aggiornamenti/torna-pontremoli-foto-festival-dal-19-al-28-luglio-2019/</link>
				<pubDate>Sun, 07 Jul 2019 06:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Must]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.statuestele.org/?p=2757</guid>
				<description><![CDATA[Tornerà dal 19 al 28 luglio 2019 il Festival che porta la fotografia nel centro storico di Pontremoli, con il patrocinio di FIAF e dell’Amministrazione comunale, in sinergia con il Premio Bancarella – 67 ͣ edizione. In programma dieci principali mostre, ma anche esposizioni, per il Circuito OFF dedicato a immagini e parole, nel centro storico locale, l’allestimento di Ritratti di Centenari Toscani nella Sala del Quattrocento del Comune e un’esposizione doppia con performance d’artista di Ivana Galli per il primo weekend. Sarà un’occasione per guardare all’editoria di settore – con bookshop a cura dello Studio Bibliografico Bernardini, dal sarzanese – e per scoprire i progetti di autori, artisti e addetti ai lavori che con le loro immagini raccontano storie. Dal Castello del Piagnaro a Palazzo Galli- Bonaventuri, dove Lunicafoto inaugurerà in occasione dell’apertura del festival la sua nuova sede, i visitatori scopriranno Maurizio Galimberti, Angelo Ferrillo, Alessandro Gandolfi, Fabio Moscatelli, Filippo Venturi, Luca Marianaccio, Sara Palmieri, Davide Mengacci, Giulio Cerocchi, Massimo De Gennaro in fotografie e speciali incontri d’autore. Insieme a loro parteciperanno ospiti come: Ivana Galli, con incontro prima della performance del 20 e 21 luglio 2019 “Nessuna parola (è) inutile”; Loredana De Pace, non solo come curatrice, ma anche come autrice nella presentazione di Tutto per una ragione (emuse); Giuseppe Della Maria per la presentazione del suo progetto con speciale dedicato ai gemelli Tozzi di Succisa ai quali sarà dedicata una proiezione; Claudio Barontini per la presentazione di New York (Bandecchi&#38;Vivaldi editore); Catalina Isabel Nucera per la presentazione di The Village (Doll’s Eye Reflex). In parallelo sono previsti workshop, di fotografia Mobile &#38; Instagram con Giorgio Cosulich de Pecine e fotografia documentaria con Angelo Ferrillo, le cui iscrizioni sono già aperte. Non mancheranno poi occasioni d’incontro e contaminazioni buone, anche grazie alla vitalità del centro storico pontremolese che come ogni anno offre un variegato programma di attività per accogliere al meglio i turisti e celebrare l’estate. Il programma completo è già disponibile alla pagina Facebook e al sito www.pontremolifotofestival.it. Non resta che partecipare.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Tornerà dal 19 al 28 luglio 2019 il Festival che porta la fotografia nel centro storico di Pontremoli, con il patrocinio di FIAF e dell’Amministrazione comunale, in sinergia con il Premio Bancarella – 67 ͣ edizione.</p>
<p>In programma dieci principali mostre, ma anche esposizioni, per il Circuito OFF dedicato a immagini e parole, nel centro storico locale, l’allestimento di Ritratti di Centenari Toscani nella Sala del Quattrocento del Comune e un’esposizione doppia con performance d’artista di Ivana Galli per il primo weekend.</p>
<p>Sarà un’occasione per guardare all’editoria di settore – con bookshop a cura dello Studio Bibliografico Bernardini, dal sarzanese – e per scoprire i progetti di autori, artisti e addetti ai lavori che con le loro immagini raccontano storie.</p>
<p>Dal <strong>Castello del Piagnaro</strong> a Palazzo Galli- Bonaventuri, dove Lunicafoto inaugurerà in occasione dell’apertura del festival la sua nuova sede, i visitatori scopriranno Maurizio Galimberti, Angelo Ferrillo, Alessandro Gandolfi, Fabio Moscatelli, Filippo Venturi, Luca Marianaccio, Sara Palmieri, Davide Mengacci, Giulio Cerocchi, Massimo De Gennaro in fotografie e speciali incontri d’autore.</p>
<p>Insieme a loro parteciperanno ospiti come: Ivana Galli, con incontro prima della performance del 20 e 21 luglio 2019 “Nessuna parola (è) inutile”; Loredana De Pace, non solo come curatrice, ma anche come autrice nella presentazione di Tutto per una ragione (emuse); Giuseppe Della Maria per la presentazione del suo progetto con speciale dedicato ai gemelli Tozzi di Succisa ai quali sarà dedicata una proiezione; Claudio Barontini per la presentazione di New York (Bandecchi&amp;Vivaldi editore); Catalina Isabel Nucera per la presentazione di The Village (Doll’s Eye Reflex).</p>
<p>In parallelo sono previsti workshop, di fotografia Mobile &amp; Instagram con Giorgio Cosulich de Pecine e fotografia documentaria con Angelo Ferrillo, le cui iscrizioni sono già aperte. Non mancheranno poi occasioni d’incontro e contaminazioni buone, anche grazie alla vitalità del centro storico pontremolese che come ogni anno offre un variegato programma di attività per accogliere al meglio i turisti e celebrare l’estate.</p>
<p>Il programma completo è già disponibile alla pagina Facebook e al sito www.pontremolifotofestival.it.</p>
<p>Non resta che partecipare.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Al Castello del Piagnaro nasce la Comunità Slow Food</title>
		<link>http://www.statuestele.org/aggiornamenti/al-castello-del-piagnaro-nasce-la-comunita-slow-food/</link>
				<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 06:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Must]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>

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				<description><![CDATA[A Pontremoli si terrà un importante incontro per il futuro di Slow Food, l’associazione fondata da Carlin Petrini nel 1986. Un forum che avrà luogo nel castello del Piagnaro sabato 6 luglio a partire dalle 9, 30, che potrebbe rappresentare un importante punto di ripartenza per l’associazione che ha i suoi punti cardine nel promuovere il diritto al piacere, difendere la centralità del cibo e il suo giusto valore, come giustamente ricordato da Alessio Bocconi, presidente di Slow Food, Lunigiana – Apuana, al momento della presentazione dell’iniziativa. Un appuntamento che vedrà la partecipazione di moltissime persone da ogni parte d’Italia ( “Ci sono arrivate richieste di partecipazione dalla Sicilia, dalla Lombardia, davvero da ogni luogo del Paese”) tra cui alcuni dei più importanti rappresentanti della condotta alimentare, come Francesca Baldereschi, responsabile nazionale Slow Food delle comunità e dei presidi, Gianrico Fabbri responsabile Toscana, e soprattutto Paolo Di Croce, segretario generale di Slow Food International. Ma perché questo è un appuntamento così importante? Perché nel 2017, durante il convegno internazionale che si è tenuto in Cina, a Chengdu, Slow Food ha deciso di cambiare pelle «perché da un lato era diventata ormai troppo grossa e d’altro era rimasta ancora troppo piccola» come sottolinea Marco Cavellini responsabile territoriale delle Comunità Slow Food della Toscana. In pratica il movimento, partito come un’associazione di nicchia, si era ormai diffuso in ogni parte del mondo. Ma, nonostante questo, non aveva ancora la forza necessaria per contrastare «le multinazionali, chi detiene il potere sul cibo, sull’agricoltura, su acqua, terra, semi». Per questo Slow Food ha quindi deciso di iniziare un nuovo percorso seguendo il modello organizzativo della Comunità. E che cos’è una Comunità Slow Food? È un’associazione di persone che si ritrovano nella condivisione di uno o più progetti a livello locale e sulla contaminazione con altre realtà, perseguendo l’obbiettivo della tutela della biodiversità ed educazione alimentare e del gusto. Un modo per essere più incisivi a livello internazionale. E a Pontremoli ci sarà un incontro in cui si parlerà proprio del percorso, ancora in piena fase evolutiva, delle Comunità Slow Food, che proprio nella giornata all’ombra del castello potrà vedere siglato degli importanti punti fermi sul futuro dell’associazione. Un movimento che, oltre alla difesa della biodiversità e del mangiare “bene”, sta valorizzando anche progetti dall’importante valenza sociale come quello di 10. 000 orti in Africa che permetterebbe non solo di garantire alle comunità cibo fresco e sano (si calcola che ogni orto possa avere una ricaduta di 10 persone impegnate lavorativamente e 1. 000 persone sfamate), ma rendere anche le persone consapevoli del valore della propria terra e della propria cultura». Non mancherà in questo fine settimana il momento più ludico e godereccio, che del resto è nelle corde di Slow Food, nato proprio per la difesa delle eccellenze enogastronomiche.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>A Pontremoli si terrà un importante incontro per il futuro di Slow Food, l’associazione fondata da Carlin Petrini nel 1986.</p>
<p>Un forum che avrà luogo nel castello del Piagnaro sabato 6 luglio a partire dalle 9, 30, che potrebbe rappresentare un importante punto di ripartenza per l’associazione che ha i suoi punti cardine nel promuovere il diritto al piacere, difendere la centralità del cibo e il suo giusto valore, come giustamente ricordato da Alessio Bocconi, presidente di Slow Food, Lunigiana – Apuana, al momento della presentazione dell’iniziativa.<br />
Un appuntamento che vedrà la partecipazione di moltissime persone da ogni parte d’Italia ( “Ci sono arrivate richieste di partecipazione dalla Sicilia, dalla Lombardia, davvero da ogni luogo del Paese”) tra cui alcuni dei più importanti rappresentanti della condotta alimentare, come Francesca Baldereschi, responsabile nazionale Slow Food delle comunità e dei presidi, Gianrico Fabbri responsabile Toscana, e soprattutto Paolo Di Croce, segretario generale di Slow Food International.</p>
<p>Ma perché questo è un appuntamento così importante? Perché nel 2017, durante il convegno internazionale che si è tenuto in Cina, a Chengdu, Slow Food ha deciso di cambiare pelle «perché da un lato era diventata ormai troppo grossa e d’altro era rimasta ancora troppo piccola» come sottolinea Marco Cavellini responsabile territoriale delle Comunità Slow Food della Toscana.</p>
<p>In pratica il movimento, partito come un’associazione di nicchia, si era ormai diffuso in ogni parte del mondo. Ma, nonostante questo, non aveva ancora la forza necessaria per contrastare «le multinazionali, chi detiene il potere sul cibo, sull’agricoltura, su acqua, terra, semi». Per questo Slow Food ha quindi deciso di iniziare un nuovo percorso seguendo il modello organizzativo della Comunità.</p>
<p>E che cos’è una Comunità Slow Food? È un’associazione di persone che si ritrovano nella condivisione di uno o più progetti a livello locale e sulla contaminazione con altre realtà, perseguendo l’obbiettivo della tutela della biodiversità ed educazione alimentare e del gusto.</p>
<p>Un modo per essere più incisivi a livello internazionale. E a Pontremoli ci sarà un incontro in cui si parlerà proprio del percorso, ancora in piena fase evolutiva, delle Comunità Slow Food, che proprio nella giornata all’ombra del castello potrà vedere siglato degli importanti punti fermi sul futuro dell’associazione.</p>
<p>Un movimento che, oltre alla difesa della biodiversità e del mangiare “bene”, sta valorizzando anche progetti dall’importante valenza sociale come quello di 10. 000 orti in Africa che permetterebbe non solo di garantire alle comunità cibo fresco e sano (si calcola che ogni orto possa avere una ricaduta di 10 persone impegnate lavorativamente e 1. 000 persone sfamate), ma rendere anche le persone consapevoli del valore della propria terra e della propria cultura».</p>
<p>Non mancherà in questo fine settimana il momento più ludico e godereccio, che del resto è nelle corde di Slow Food, nato proprio per la difesa delle eccellenze enogastronomiche.</p>
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		<title>Le Notti dell&#8217;Archeologia</title>
		<link>http://www.statuestele.org/aggiornamenti/le-notti-dellarcheologia-2/</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 07:09:08 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[La via romana Parma-Luni tra il crinale appenninico (Cisa Valoria) e Sorano di Filattiera Domenica 28 luglio 2019 ore 21.30 Castello del Piagnaro &#8211; Pontremoli La conferenza presenta lo scavo archeologico d&#8217;età romana condotto nell&#8217;estate 2018 da Angelo Ghiretti (Museo delle Statue Stele Lunigianesi) in località Forno di Versola, alle pendici dell&#8217;altipiano di Logarghena, sul confine comunale Pontremoli-Filattiera. Sono state indentificate due aree archeologiche romane attraversate da un percorso acciottolato usato fino ad un secolo fa, in corrispondenza del quale transitava in epoca romana la via Parma-Luni. Saranno presentati i reperti recuperati e mostrata la più probabile prosecuzione del tragitto antico, sia a Nord, verso la Cisa/Valoria, sia verso Sud, in direzione Serravalle-Caprio-Sorano di Filattiera. In quest&#8217;occasione verrà mostrato il volume sulla ricerca ed edito nel giugno 2019.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>La via romana Parma-Luni tra il crinale appenninico (Cisa Valoria) e Sorano di Filattiera</p>
<p>Domenica 28 luglio 2019 ore 21.30<br />
Castello del Piagnaro &#8211; Pontremoli<br />
La conferenza presenta lo scavo archeologico d&#8217;età romana condotto nell&#8217;estate 2018 da Angelo Ghiretti (Museo delle Statue Stele Lunigianesi) in località Forno di Versola, alle pendici dell&#8217;altipiano di Logarghena, sul confine comunale Pontremoli-Filattiera. Sono state indentificate due aree archeologiche romane attraversate da un percorso acciottolato usato fino ad un secolo fa, in corrispondenza del quale transitava in epoca romana la via Parma-Luni. Saranno presentati i reperti recuperati e mostrata la più probabile prosecuzione del tragitto antico, sia a Nord, verso la Cisa/Valoria, sia verso Sud, in direzione Serravalle-Caprio-Sorano di Filattiera. In quest&#8217;occasione verrà mostrato il volume sulla ricerca ed edito nel giugno 2019.</p>
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		<title>Una segnale luminoso dal Tino fino all&#8217;Emilia: non è fantascienza</title>
		<link>http://www.statuestele.org/aggiornamenti/una-segnale-luminoso-dal-tino-fino-allemilia-non-e-fantascienza/</link>
				<pubDate>Tue, 18 Jun 2019 06:34:49 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[Il CAI della Spezia ha partecipato alla IV Edizione dell&#8217;evento “Una luce dal mare ai monti, da Portofino alle Terre Matildiche”. La sera del 23 giugno scorso, notte di S Giovanni, un segnale luminoso è partito dal Mar Ligure e, transitando per una rete di postazioni che hanno presidiato la Liguria, la Toscana lunigianese e l’Emilia, è approdato alle Terre Matildiche. Il segnale, con torce e codice ottico appositamente concordato, ha messo in contatto il mare con un entroterra di monti, borghi e castelli, riproducendo l’antico modo di comunicare istoriato sulla Colonna Traiana: un telegramma ottico che, lungo la linea delle Vie Consolari, annullava le distanze, consentendo di condividere in tempo reale notizie vitali per le popolazioni, delle quali rinsaldava la reciprocità nel rapporto costa-montagna. La catena luminosa è partita da Portofino e dall&#8217;Isola del Tino, con il supporto ed il patrocinio del Comando MARIFARI della Marina Militare della Spezia, ed è giunto all&#8217;Alta Via dei Monti Liguri, prima presso Vezzano Ligure e poi ai Casoni dove erano appostati i gruppi spezzini del CAI, composti da Alessandro Bacchioni, Massimo Bonati, Ilaria Remedi, Paolo Tonelli, Riccardo Micheli. Da qui il segnale di fuoco è sceso a &#8216;salutare&#8217; Pontremoli e le sue due postazioni, la n. 6 del Castello del Piagnaro e la n. 7 del Passo della Crocetta di Arzengio, attraverso la postazione n. 5 della Madonna del Monte di Mulazzo, tenuta dalla Protezione Civile di Pontremoli. Il segnale ha poi svalicato il monte Molinatico e il Passo della Cisa, per raggiungere infine la dantesca Pietra di Bismantova e le Terre Matildiche. Successivamente il segnale ha compiuto il percorso inverso, tornando indietro di tappa in tappa fino al Mar Ligure da dove era partito. Una serata emozionante, nata da un progetto dell’ArcheoClub Apuo Ligure dell’Appennino Tosco Emiliano e patrocinata da Regioni e Comuni dei territori interessati, dal Comando MARIFARI della Marina Militare, dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, dalla Federazione Europea Itinerari Storici Culturali Turistici. Appuntamento alla V Edizione, con l’obiettivo di allungare il percorso della luce fino al Mare Adriatico.]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Il CAI della Spezia ha partecipato alla IV Edizione dell&#8217;evento “Una luce dal mare ai monti, da Portofino alle Terre Matildiche”.</p>
<p>La sera del 23 giugno scorso, notte di S Giovanni, un segnale luminoso è partito dal Mar Ligure e, transitando per una rete di postazioni che hanno presidiato la Liguria, la Toscana lunigianese e l’Emilia, è approdato alle Terre Matildiche.</p>
<p>Il segnale, con torce e codice ottico appositamente concordato, ha messo in contatto il mare con un entroterra di monti, borghi e castelli, riproducendo l’antico modo di comunicare istoriato sulla Colonna Traiana: un telegramma ottico che, lungo la linea delle Vie Consolari, annullava le distanze, consentendo di condividere in tempo reale notizie vitali per le popolazioni, delle quali rinsaldava la reciprocità nel rapporto costa-montagna.</p>
<p>La catena luminosa è partita da Portofino e dall&#8217;Isola del Tino, con il supporto ed il patrocinio del Comando MARIFARI della Marina Militare della Spezia, ed è giunto all&#8217;Alta Via dei Monti Liguri, prima presso Vezzano Ligure e poi ai Casoni dove erano appostati i gruppi spezzini del CAI, composti da Alessandro Bacchioni, Massimo Bonati, Ilaria Remedi, Paolo Tonelli, Riccardo Micheli. Da qui il segnale di fuoco è sceso a &#8216;salutare&#8217; Pontremoli e le sue due postazioni, la n. 6 del Castello del Piagnaro e la n. 7 del Passo della Crocetta di Arzengio, attraverso la postazione n. 5 della Madonna del Monte di Mulazzo, tenuta dalla Protezione Civile di Pontremoli.</p>
<p>Il segnale ha poi svalicato il monte Molinatico e il Passo della Cisa, per raggiungere infine la dantesca Pietra di Bismantova e le Terre Matildiche.</p>
<p>Successivamente il segnale ha compiuto il percorso inverso, tornando indietro di tappa in tappa fino al Mar Ligure da dove era partito.</p>
<p>Una serata emozionante, nata da un progetto dell’ArcheoClub Apuo Ligure dell’Appennino Tosco Emiliano e patrocinata da Regioni e Comuni dei territori interessati, dal Comando MARIFARI della Marina Militare, dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, dalla Federazione Europea Itinerari Storici Culturali Turistici.</p>
<p>Appuntamento alla V Edizione, con l’obiettivo di allungare il percorso della luce fino al Mare Adriatico.</p>
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		<title>Un Borgo da sfogliare – dal 11 al 18 Maggio 2019</title>
		<link>http://www.statuestele.org/aggiornamenti/un-borgo-da-sfogliare-dal-11-al-18-maggio-2019/</link>
				<pubDate>Wed, 08 May 2019 12:37:40 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.statuestele.org/wp-content/uploads/2019/05/borgo-da-sfogliare_stampa_page-0001.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2743 aligncenter" src="http://www.statuestele.org/wp-content/uploads/2019/05/borgo-da-sfogliare_stampa_page-0001.jpg" alt="borgo da sfogliare_stampa_page-0001" srcset="http://www.statuestele.org/wp-content/uploads/2019/05/borgo-da-sfogliare_stampa_page-0001.jpg 1772w, http://www.statuestele.org/wp-content/uploads/2019/05/borgo-da-sfogliare_stampa_page-0001-129x300.jpg 129w, http://www.statuestele.org/wp-content/uploads/2019/05/borgo-da-sfogliare_stampa_page-0001-768x1792.jpg 768w, http://www.statuestele.org/wp-content/uploads/2019/05/borgo-da-sfogliare_stampa_page-0001-439x1024.jpg 439w, http://www.statuestele.org/wp-content/uploads/2019/05/borgo-da-sfogliare_stampa_page-0001-958x2235.jpg 958w" sizes="(max-width: 1772px) 100vw, 1772px" /><br />
</a></p>
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		<title>Amico Museo 2019</title>
		<link>http://www.statuestele.org/aggiornamenti/amico-museo-2019/</link>
				<pubDate>Mon, 06 May 2019 12:22:13 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[10 maggio 2019 &#8211; Ore 21:30 APERTURA STRAORDINARIA IN NOTTURNA In occasione della campagna di valorizzazione “Amico Museo” promossa dalla Regione Toscana, il Museo delle Statue Stele Lunigianesi apre eccezionalmente le porte per una visita guidata in notturna a cura del Direttore del Museo alla scoperta del suggestivo allestimento. Un affascinante viaggio alla scoperta del popolo di pietra che da migliaia di anni abita la Lunigiana. Ingresso: gratuito Accessibilità: accessibile ai disabili &#160; 18 maggio 2019 &#8211; Dalle ore 21:00 alle ore 23:00 LA NOTTE DI MUSEI Apertura straordinaria in notturna del Museo delle Statue Stele Lunigianesi Ingresso: gratuito Accessibilità: accessibile ai disabili &#160; 21 maggio 2019 &#8211; Dalle ore 10:00 alle ore 12:00 LEONARDO: UN UOMO DEL FUTURO L’Associazione Centro Teatro Pontremoli realizzerà un percorso di letture animate riguardanti le più importanti scoperte di Leonardo Da Vinci. Si procederà con un laboratorio di ideazione su carta di possibili invenzioni o rivisitazioni, in chiave futuristica, di alcune scoperte e ideazioni di Leonardo. Sarà proposto un laboratorio dedicato alla riscoperta delle potenzialità del nostro corpo, “Siamo tutti vitruviani”, della forza delle idee che possono cambiare il mondo. Ingresso: gratuito Accessibilità: accessibile ai disabili]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>10 maggio 2019 &#8211; Ore 21:30<br />
<strong>APERTURA STRAORDINARIA IN NOTTURNA</strong><br />
In occasione della campagna di valorizzazione “Amico Museo” promossa dalla Regione Toscana, il Museo delle Statue Stele Lunigianesi apre eccezionalmente le porte per una visita guidata in notturna a cura del Direttore del Museo alla scoperta del suggestivo allestimento. Un affascinante viaggio alla scoperta del popolo di pietra che da migliaia di anni abita la Lunigiana.<br />
Ingresso: gratuito<br />
Accessibilità: accessibile ai disabili</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>18 maggio 2019 &#8211; Dalle ore 21:00 alle ore 23:00<br />
<strong>LA NOTTE DI MUSEI</strong><br />
Apertura straordinaria in notturna del Museo delle Statue Stele Lunigianesi<br />
Ingresso: gratuito<br />
Accessibilità: accessibile ai disabili</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>21 maggio 2019 &#8211; Dalle ore 10:00 alle ore 12:00<br />
<strong>LEONARDO: UN UOMO DEL FUTURO</strong><br />
L’Associazione Centro Teatro Pontremoli realizzerà un percorso di letture animate riguardanti le più importanti scoperte di Leonardo Da Vinci. Si procederà con un laboratorio di ideazione su carta di possibili invenzioni o rivisitazioni, in chiave futuristica, di alcune scoperte e ideazioni di Leonardo. Sarà proposto un laboratorio dedicato alla riscoperta delle potenzialità del nostro corpo, “Siamo tutti vitruviani”, della forza delle idee che possono cambiare il mondo.<br />
Ingresso: gratuito<br />
Accessibilità: accessibile ai disabili</p>
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