Siamo andati a visitare il castello del Piagnaro, il cammino per arrivarci è stato faticoso perchè era tutto in salita.
Appena arrivati siamo andati in una specie di cortile in mezzo al quale c’era un pozzo molto profondo.
Poi passando sotto un arco siamo andati nel cortile a nord, dove c’era tanto muschio e dove non batte mai il sole.
Abbiamo ammirato la torre che si chiama mastio; abbiamo osservato anche alcuni buchi usati per sparare con i fucili ed abbiamo capito che il castello era soprattutto un luogo di rifugio per i militari. Il castello è stato costruito in alto per poter vedere meglio il territorio e per difesa della città.
In seguito oltrepassando una piccolissima porticina siamo entrati nelle prigioni. Poi abbiamo visitato il cortile interno, dove su un’alta torre abbiamo potuto vedere delle porte tamponate. Ci hanno spiegato che una volta avevano una regolare apertura, gli abitanti salivano con delle scale, poi toglievano le scale, chiudevano le porte ed erano al sicuro. Che bel sistema di difesa!
Mi sentivo davvero in un castello antico ed avevo paura di trovarmi davanti al lupo mannaro, anche se sapevo che era solo una leggenda. Abbiamo continuato il nostro percorso ed abbiamo visto un canaletto che serviva per raccogliere l’acqua piovana che poi si conservava nella cisterna del castello.
Nel mastio siamo entrati dentro una torre e siamo saliti su una scala a chiocciola molto stretta che nell’antichità non c’era. Infatti recentemente questo castello è stato ristrutturato. Arrivati nella parte più alta della torre abbiamo osservato dalle finestre il panorama: eravamo davvero in alto ed il panorama era meraviglioso!
Scesi abbiamo osservato nel muro della torre una “cucitura”, cioè una riga verticale di pietre, diversa da tutte le altre.
C’erano delle specie di scivoli per buttare via il materiale che non serviva più. C’era anche la “scarpa”, che sosteneva il castello e la “garitta”, il punto di vedetta per i soldati.
Infine abbiamo visto anche le feritoie, da dove i soldati sparavano.
Ritornando verso la scuola lungo il borgo abbiamo visto delle strane facce sopra le porte di alcune case, forse servivano per mandare via il lupo mannaro. C’erano anche alcune porte che sembravano finestre e magari una volta lì c’erano delle botteghe.