Minucciano III

Statua stele maschile spezzata in due parti all'altezza dei gomiti e priva della base e della parte inferiore sinistra. E' stata trovata nel 1968, insieme ad altre due, presso il Santuario della Madonna del Soccorso di Minucciano (Minucciano,LU), durante i lavori realizzazione di un parcheggio. Al momento del rinvenimento si trovava già spezzata a metà all'altezza dei gomiti. Questa statua stele appartiene al gruppo B e grazie ai risultati dello scavo stratigrafico è stata datata all'età eneolitica (fra il 3400/3300 e il 2300/2000 a.C.). Il corpo è trapezoidale con collo troncoconico piuttosto largo e alto, e testa semicircolare. Il volto è delimitato da una fascia stretta, circolare, che scende nella parte superiore ad indicare il naso; gli occhi, appena visibili, sono rappresentati con due piccoli incavi ai lati superiori del naso; la fascia clavicolare è raffigurata con un duplice motivo interrotto al centro; gli arti superiori sono piegati leggermente ai gomiti. Sul petto, in posizione verticale, è raffigurata un'ascia con lungo manico e lama rettangolare mentre un pugnale, appena visibile nel manico per la frattura della pietra, è posto orizzontalmente sotto le braccia.

Nel luogo di rinvenimento è stato effettuato nel 1971 uno scavo stratigrafico i cui risultati sono stati di recente sottoposti a revisione. Ciò ha permesso di ipotizzare che questa statua stele sia stata eretta durante l'età del Rame in associazione con un piccolo allineamento di pietre infisse nel terreno (livello IVb). Tale sistemazione presenterebbe analogie con altri siti dell'epoca (Venelia II, Velturno in Val d'Adige, Aosta, Sion). In seguito, presumibilmente nel Bronzo medio (la statua stele sarebbe stata abbattuta: è stata infatti rinvenuta in posizione orizzontale in un livello di terreno diverso (livelloIV). Anche gli attributi raffigurati sulla statua stele, confrontabili con gli altri presenti sui monumenti dello stesso gruppo (gruppo B) , sembrano infatti confermare una datazione ad epoca eneolitica o al massimo all'età del Bronzo antico.

La statua stele è conservata al Museo di Pontremoli, dove si trova anche un calco. Calchi anche al Museo del Territorio dell'Alta Valle Aulella a Casola in Lunigiana, nell'area didattica in località Nibbiara (Casola in Lunigiana), nell'area antistante il Santuario della Madonna del Soccorso a Minucciano.