Il progetto della Culla di Bratto

26 e 27 ottobre 2019 – Laboratori a tema“ Le ispirazioni dal mondo dell’ARTE, dell’ARTIGIANATO e delle TRADIZIONI”

Il progetto ha come obiettivo riattivare la vita, produttiva e artistica, di una vallata al confine tra Toscana ed Emilia Romagna, grazie alla riscoperta di un oggetto che veniva prodotto in un borgo ormai disabitato. L’oggetto è iconico e particolare al tempo stesso, una culla in legno realizzata ad incastro, senza neanche un chiodo e colorata con estratti del faggio.

Le domande che hanno dato vita al progetto sono state:

perché non far rivivere la storia di un borgo grazie ad un oggetto?
l’arte e il design possono risvegliare la vita di un piccolo borgo di confine?
si possono coinvolgere i designer e gli artisti in corsi settimanali dove possono insegnare nuove modalità di approccio a studenti?
si può partire dalla tradizione e ricavare nuovi oggetti di design?
è possibile re-interpretare la culla in chiave contemporanea?
usando colore, grafica delle decorazioni e forme è possibile attivare dei corsi e delle riflessioni?
Per i corsi l’ispirazione è arrivata dai corsi di design che si tengono al Domaine de Boisbuchet in Francia mentre per tutto quello che riguarda i rapporti con il territorio e le sue tradizioni ci sono stati incontri e presentazioni nel comune di Pontremoli in Lunigiana, che ha accolto e supportato l’idea.

“Abbiamo così finanziato l’idea con un crowfunding promosso da Fondazione Carispezia ed Eppela. Con i diecimila euro raggiunti abbiamo così iniziato la programmazione”, scrivono i responsabili del progetto.